Sindrome post finasteride

La sindrome post finasteride (PFS) è il nome dato a un insieme di disturbi sessuali, psichici e fisici che alcuni uomini riferiscono durante l’uso della finasteride e che continuano anche mesi o anni dopo averla sospesa. Non è una diagnosi riconosciuta in modo uniforme: esistenza, frequenza e cause sono ancora oggetto di discussione scientifica.

Quali disturbi vengono descritti

Le segnalazioni raccolte finora hanno in comune soprattutto la sfera sessuale: calo marcato del desiderio, difficoltà di erezione, orgasmo meno intenso, ridotta sensibilità dei genitali. A questi si aggiungono spesso sintomi psichici come umore depresso, ansia, insonnia e una sensazione di lentezza mentale che i pazienti chiamano nebbia cognitiva. Alcuni descrivono anche stanchezza persistente, pelle secca o cambiamenti muscolari. La combinazione varia molto da una persona all’altra, e questo rende difficile definire il quadro con criteri precisi.

La differenza con i normali effetti collaterali del farmaco sta nella durata. Calo della libido e problemi di erezione sono effetti indesiderati noti della finasteride e di solito spariscono dopo la sospensione. Si parla di PFS quando invece restano, o compaiono, dopo lo stop. Sono stati descritti casi simili anche con la dutasteride, che blocca lo stesso enzima.

Perché se ne discute tanto

La finasteride riduce la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, ma lo stesso enzima interviene anche nella produzione di alcuni neurosteroidi, sostanze che agiscono sul cervello e sull’umore. Gruppi di ricerca, anche italiani, hanno trovato in uomini con PFS livelli alterati di queste molecole e modifiche nei recettori degli androgeni. Sono ipotesi interessanti, però basate su numeri piccoli. Mancano studi ampi capaci di stabilire quanti uomini ne soffrano e perché solo alcuni.

C’è poi il ruolo delle aspettative. Diversi studi mostrano che chi viene informato in anticipo dei possibili disturbi sessuali li riferisce più spesso, e l’ansia legata alla caduta dei capelli pesa a sua volta su umore e sessualità. Questo non significa che i sintomi siano immaginari: indica solo che separare l’effetto del farmaco da tutto il resto è complicato. Le autorità sanitarie hanno comunque rafforzato le avvertenze. Nel novembre 2025 Swissmedic ha ricordato ai medici che depressione e pensieri suicidari sono effetti indesiderati della finasteride assunta per bocca e che i disturbi sessuali possono contribuire ai cambiamenti d’umore.

Cosa fare se hai dei sintomi

Se durante la terapia noti cambiamenti nella sessualità o nell’umore, parlane subito con il medico che ti ha prescritto il farmaco, senza aspettare che passino da soli. Se i disturbi continuano dopo la sospensione, serve una valutazione completa, di solito con andrologo o endocrinologo, controllo degli ormoni ed esclusione di altre cause frequenti come depressione, problemi alla tiroide o effetti di altri medicamenti. Quando l’umore è coinvolto conviene affiancare uno specialista della salute mentale. Una terapia specifica per la PFS non esiste ancora: si trattano i singoli sintomi, e in molti casi descritti la situazione migliora con il tempo.

Domande frequenti

Quanto dura la sindrome post finasteride?

Non c’è una risposta valida per tutti. Nei casi riportati in letteratura i disturbi durano da alcuni mesi a diversi anni, e una parte degli uomini migliora gradualmente. Mancano però studi che seguano nel tempo gruppi numerosi di pazienti, quindi è difficile prevedere l’evoluzione nel singolo caso.

Cosa succede ai capelli se smetti di prendere la finasteride?

Dopo la sospensione il DHT torna ai livelli di prima e la calvizie riprende il suo corso. Nel giro di qualche mese, di solito entro un anno, i capelli recuperati con la terapia tendono a cadere. Per questo la decisione di interrompere andrebbe presa insieme al medico, valutando eventuali alternative.

La finasteride può causare danni irreversibili?

Nella grande maggioranza degli uomini gli effetti indesiderati, quando compaiono, scompaiono dopo la sospensione. Esistono però segnalazioni di disturbi persistenti, e la questione è ancora aperta. Prima di iniziare è giusto conoscere questa possibilità e discuterne con il medico, che può aiutarti a valutare rischi e benefici nel tuo caso.

Richiedi la tua consulenza tricologica gratuita con Raffaele Grillo, dal valore di 250 CHF. Chiamaci al +41 91 228 08 54 o scrivici a info@laclinicadelcapello.ch.

Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.

Richiedi ORA la tua consulenza gratuita

Hai problemi di capelli? Richiedi la consulenza gratuita (dal valore di 250 CHF) nella nostra Clinica a Lugano.

X