Shampoo delicato

Lo shampoo delicato è uno shampoo formulato con tensioattivi poco aggressivi, che puliscono capelli e cuoio capelluto senza portare via troppo dei grassi che proteggono la pelle. Di solito ha un pH leggermente acido, vicino a quello cutaneo, e pochi ingredienti irritanti. È adatto a chi si lava spesso i capelli o ha una cute che si secca facilmente.

Che cosa lo rende delicato

Tutto dipende dai tensioattivi, le molecole che legano lo sporco e il sebo all’acqua del risciacquo. Alcuni sono molto efficaci ma anche aggressivi, come il sodium lauryl sulfate, che in concentrazioni alte può seccare e irritare. Altri sono più gentili: le betaine, i glucosidi ricavati da zuccheri e oli vegetali, i derivati degli aminoacidi come i glutammati. Uno shampoo delicato li usa da soli o li combina per ridurre l’aggressività del tensioattivo principale.

Anche il pH conta. Un prodotto leggermente acido mantiene chiuse le squame che rivestono il capello, che resta più liscio e si spezza meno al pettine. Se un prodotto fa meno schiuma, non significa che lavi peggio: la schiuma abbondante è una questione di abitudine più che di pulizia. Spesso basta una piccola quantità diluita tra le mani bagnate e distribuita bene sulla cute.

Come riconoscerlo dall’etichetta

La scritta delicato sul flacone non garantisce nulla, perché non corrisponde a una definizione ufficiale. Più utile è la lista degli ingredienti, che riporta i componenti in ordine di quantità. Subito dopo l’acqua trovi il tensioattivo principale: termini come glucoside, betaine, glutamate o sarcosinate indicano una base gentile. Profumo e conservanti stanno di solito in fondo alla lista; se hai la pelle reattiva, meno ce ne sono e meglio è. Anche la dicitura senza solfati non basta da sola: alcuni sostituti possono essere altrettanto sgrassanti.

Per chi è utile

Lo shampoo delicato va bene a chi fa sport e si lava tutti i giorni, a chi ha il cuoio capelluto secco o facilmente arrossato, a chi ha capelli colorati, decolorati o fragili. È spesso il detergente consigliato durante le terapie locali per la caduta, quando la pelle va trattata con riguardo, e nelle settimane dopo un trapianto di capelli, secondo le istruzioni del chirurgo. Si usa anche per alternare i lavaggi con prodotti specifici, come quelli antiforfora o seboregolatori, che a ogni lavaggio potrebbero risultare troppo intensi.

Ha però dei limiti. Su una cute molto grassa può non bastare, e non fa nulla contro forfora persistente, dermatite seborroica o psoriasi, che hanno bisogno di prodotti con principi attivi o di una visita.

Domande frequenti

Quali sono gli shampoo meno aggressivi?

Quelli a base di tensioattivi non ionici o anfoteri, come glucosidi e betaine, o derivati degli aminoacidi, con pochi profumi e un pH leggermente acido. Leggi la lista degli ingredienti invece delle scritte sul fronte del flacone: i primi componenti dopo l’acqua dicono molto più di qualsiasi slogan.

Si può usare uno shampoo delicato tutti i giorni?

Sì, è pensato proprio per un uso frequente. Lavarsi ogni giorno con un prodotto delicato non danneggia i capelli e non fa aumentare il sebo. Se però noti prurito o pelle che tira anche così, prova a ridurre la quantità, a usare acqua meno calda o a cambiare prodotto.

Lo shampoo delicato rinforza i capelli?

Non rinforza la radice, ma li tratta con meno durezza. Lavaggi meno aggressivi e un pH leggermente acido riducono attrito e rotture lungo il fusto, e i capelli si spezzano meno. Se invece cadono interi, con la radice, la causa va cercata altrove e uno shampoo non basta.

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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.

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