Con omega 3 per capelli si intendono gli acidi grassi omega 3 (ALA, EPA e DHA) assunti con il cibo o con integratori per sostenere la salute di capelli e cuoio capelluto. Sono grassi essenziali che entrano nelle membrane cellulari e modulano l’infiammazione. Il loro effetto sulla caduta è stato studiato poco e, finora, appare modesto.
Quali sono e dove si trovano
L’acido alfa-linolenico, o ALA, è di origine vegetale: si trova nei semi di lino e di chia, nelle noci e negli oli di colza e di lino. EPA e DHA, le forme più attive, arrivano invece dal pesce grasso, come salmone, sgombro, sardine e aringhe, e dalle alghe marine. Il corpo trasforma solo una piccola parte di ALA in EPA e DHA, per cui chi segue un’alimentazione vegana ricava questi due acidi grassi quasi soltanto dall’olio di alghe. Una o due porzioni di pesce grasso alla settimana coprono già una buona quota del fabbisogno.
Che legame hanno con il capello
Gli omega 3 fanno parte delle membrane di tutte le cellule, comprese quelle del follicolo, e da essi derivano molecole che calmano l’infiammazione. Su questa base si ipotizza un effetto favorevole sul cuoio capelluto e sul ciclo del capello. Il legame più solido riguarda le carenze: una mancanza grave di acidi grassi essenziali, oggi rara e osservata soprattutto con la nutrizione artificiale prolungata o con gravi problemi di assorbimento intestinale, rende la pelle squamosa e i capelli radi e fragili.
Che cosa dicono gli studi
Negli esperimenti sui topi un olio di pesce ricco di EPA e DHA ha favorito l’ingresso dei follicoli nella fase di crescita, ma i dati sull’uomo sono pochi. In uno studio randomizzato del 2015, promosso dal produttore, 120 donne con diradamento hanno preso per sei mesi un integratore che univa omega 3, omega 6 e antiossidanti oppure nessun prodotto: nel primo gruppo la densità è migliorata di più. Trattandosi di una miscela, non si sa quale componente abbia contato. Nell’alopecia androgenetica e nell’alopecia areata gli omega 3 non hanno dimostrato un effetto proprio. Possono restare un complemento, non una terapia.
Integratori: cosa sapere prima
In Svizzera gli integratori di omega 3 sono venduti come alimenti. Le indicazioni sulla salute ammesse in etichetta riguardano soprattutto cuore, cervello e vista: le promesse sui capelli non poggiano su prove riconosciute. Gli effetti indesiderati più comuni sono eruttazioni al sapore di pesce, nausea e disturbi digestivi. Ad alte dosi gli omega 3 rallentano la coagulazione, quindi chi prende anticoagulanti o deve sottoporsi a un intervento dovrebbe parlarne con il medico. Se perdi capelli, conviene prima cercarne la causa con il medico o il tricologo, perché ferro, tiroide o ormoni pesano molto più di un integratore.
Domande frequenti
Cosa fa l’omega 3 ai capelli?
Contribuisce alla salute delle membrane cellulari del follicolo e ha un’azione antinfiammatoria che può giovare al cuoio capelluto. Chi ne assume poco, per esempio perché non mangia pesce, può trarre beneficio da un apporto maggiore. Non ci sono invece prove che fermi da solo una caduta in corso.
Cosa manca all’organismo quando cadono i capelli?
Le carenze legate più spesso alla caduta sono quelle di ferro, con ferritina bassa, di vitamina D, di vitamina B12, di zinco e di proteine. Anche diete molto ipocaloriche possono scatenarla. Gli omega 3 raramente sono il problema principale. Gli esami del sangue, valutati con il medico, sono il modo per capirlo.
A cosa fa bene l’omega 3?
EPA e DHA contribuiscono al normale funzionamento del cuore, e il DHA a quello del cervello e della vista. A dosi elevate, su prescrizione, alcuni preparati servono a ridurre i trigliceridi nel sangue. Per pelle e capelli i benefici sono plausibili ma meno documentati.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.