Il minoxidil dopo il trapianto è l’uso del minoxidil, di solito in lozione o schiuma, nei mesi che seguono un trapianto di capelli. Non serve a far attecchire gli innesti, che sopravvivono anche senza. Lo si usa soprattutto per proteggere i capelli nativi, che restano esposti alla calvizie, e talvolta per accompagnare la ricrescita.
Perché il trapianto da solo non basta
I follicoli trapiantati vengono dalla nuca, una zona poco sensibile al DHT, e in genere mantengono questa resistenza anche nella nuova sede. I capelli che avevi già nella zona trattata, invece, continuano a subire l’alopecia androgenetica. Col tempo puoi ritrovarti con una fascia trapiantata folta circondata da aree di nuovo vuote. Il minoxidil è una delle terapie con cui il medico prova a rallentare questo processo, spesso insieme a un farmaco che agisce sulla componente ormonale. Che acceleri anche la crescita degli innesti è possibile, ma i dati sono pochi e vengono da studi piccoli.
Quando ricominciare
Sulla pelle appena operata la lozione non si applica: alcol e glicole propilenico irritano incisioni e crosticine, e strofinare la zona rischia di smuovere gli innesti. Si riprende in genere a guarigione avvenuta, ma i tempi li stabilisce chi ha eseguito il trapianto di capelli. Alcuni chirurghi chiedono anche di sospenderlo qualche giorno prima dell’intervento, perché dilata i vasi e potrebbe aumentare il sanguinamento. Per il minoxidil orale valgono regole diverse: in Svizzera serve la ricetta, per i capelli è un uso off-label e decide il medico se e quando ripartire.
Domande frequenti
Il minoxidil è obbligatorio dopo un trapianto di capelli?
No. Gli innesti attecchiscono anche senza, e la riuscita dell’intervento non dipende dal minoxidil. Diventa utile quando la calvizie è ancora attiva e ci sono capelli nativi da proteggere. Alcuni medici lo propongono anche per i primi mesi, nella fase di caduta temporanea chiamata shock loss, ma la scelta va fatta caso per caso.
Cosa prendere dopo un trapianto di capelli?
Nei primi giorni contano i farmaci e le cure indicati dal chirurgo per la guarigione. Nei mesi successivi la domanda diventa come proteggere i capelli nativi: le opzioni comprendono il minoxidil topico e farmaci su prescrizione che agiscono sul DHT, da scegliere con il medico in base all’età, al tipo di calvizie e alla tolleranza.
Quando iniziano a ricrescere i capelli dopo il trapianto?
I capelli trapiantati cadono di solito nelle prime settimane, mentre il follicolo resta sotto la pelle. I nuovi fusti spuntano in genere dal terzo o quarto mese e si irrobustiscono nei mesi seguenti. Per giudicare il risultato servono circa dodici mesi, a volte di più sul vertice.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.