Finasteride

La finasteride è un farmaco che blocca l’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2 e riduce così la produzione di diidrotestosterone (DHT), l’ormone che nell’alopecia androgenetica maschile fa rimpicciolire i follicoli. Nata per curare l’ingrossamento benigno della prostata, oggi è una delle terapie più usate contro la calvizie dell’uomo. In Svizzera si ottiene solo con ricetta medica.

Dalla prostata alla calvizie

La storia della finasteride parte da un’osservazione fatta su uomini che, per un difetto genetico, nascono senza 5-alfa-reduttasi funzionante. Questi uomini hanno una prostata piccola e non diventano calvi. Da qui l’idea di bloccare l’enzima con un farmaco: prima, nei primi anni Novanta, per la prostata ingrossata, poi, nel 1997 negli Stati Uniti, a un dosaggio molto più basso per la caduta dei capelli.

Come agisce sul DHT

Il testosterone, entrando nelle cellule del follicolo e della prostata, viene trasformato dalla 5-alfa-reduttasi in DHT, una molecola molto più potente. Negli uomini predisposti il DHT accorcia la fase di crescita del capello e assottiglia il follicolo a ogni ciclo, finché produce solo una peluria sottile. La finasteride frena questa trasformazione e abbassa il DHT nel sangue e nel cuoio capelluto di circa due terzi. Il testosterone non diminuisce, anzi tende ad aumentare leggermente.

Il risultato principale è fermare la miniaturizzazione. In una parte degli uomini i follicoli non ancora persi tornano anche a produrre capelli più spessi, soprattutto sul vertice. Dove la pelle è liscia da anni, invece, il farmaco non fa ricrescere nulla.

Per chi è indicata

L’indicazione per i capelli riguarda gli uomini con alopecia androgenetica, cioè stempiatura e diradamento della sommità della testa. In Svizzera la finasteride per la calvizie esiste in compresse e, dal 2023, anche in uno spray da applicare sul cuoio capelluto: entrambe le forme richiedono la prescrizione medica. Le compresse a dosaggio più alto, pensate per la prostata, sono un medicamento diverso con un’altra indicazione.

Nelle donne in età fertile la finasteride è controindicata, perché in gravidanza può alterare lo sviluppo dei genitali di un feto maschio. Per lo stesso motivo una donna incinta non dovrebbe maneggiare compresse rotte o sbriciolate. In alcune donne dopo la menopausa lo specialista può valutarla come uso fuori indicazione, con un’attenta discussione di benefici e rischi.

Tempi e risultati

La finasteride lavora lentamente. I primi cambiamenti si notano di solito dopo almeno tre mesi, e per giudicare la risposta serve circa un anno. Negli studi principali, dopo due anni continuava a perdere capelli circa un uomo su sei tra i trattati, contro quasi tre su quattro tra chi prendeva il placebo. L’effetto dura finché la terapia prosegue: se la sospendi, nel giro di circa un anno i capelli recuperati tendono a cadere di nuovo. Spesso il medico la abbina al minoxidil, che agisce con un meccanismo diverso.

Effetti collaterali e avvertenze

I disturbi più noti riguardano la sfera sessuale: calo del desiderio, difficoltà di erezione, minore volume dell’eiaculato. Negli studi registrativi li ha riferiti una piccola percentuale di uomini, di poco superiore a quella del gruppo placebo, e di solito sono scomparsi interrompendo il farmaco. Possono comparire anche tensione o ingrossamento del seno. Qualunque nodulo o secrezione dal capezzolo va riferito al medico.

Nel novembre 2025 Swissmedic ha ricordato che i pensieri suicidari sono un effetto indesiderato della finasteride presa per bocca e ha annunciato una scheda informativa per i pazienti. Depressione e cambiamenti d’umore possono comparire anche in chi non ha mai avuto problemi psichici. Se ti succede, interrompi la terapia e parlane subito con il medico. In alcuni uomini sono stati descritti disturbi sessuali o dell’umore che persistono dopo la sospensione, un quadro discusso che va sotto il nome di sindrome post finasteride.

La finasteride abbassa anche il PSA, il marcatore usato per controllare la prostata. Se fai questo esame, l’urologo deve sapere che prendi il farmaco per interpretarne correttamente il valore.

Una scelta da valutare con calma

Prima di iniziare conviene essere certi che la caduta sia davvero un’alopecia androgenetica e che i follicoli siano ancora recuperabili. Un diradamento può dipendere anche da carenze, problemi alla tiroide o infiammazioni del cuoio capelluto, e in quei casi la finasteride non serve. Durante una visita tricologica si esamina il cuoio capelluto in tricoscopia, si misura il grado di miniaturizzazione e si discutono vantaggi, rischi e alternative, compresa la possibilità di non trattare. La decisione finale spetta a te, insieme al medico che ti segue.

Domande frequenti

Quanto ci mette a fare effetto la finasteride?

Di solito servono almeno tre mesi prima di notare una caduta più contenuta, e circa un anno per capire quanto il farmaco funziona nel tuo caso. Molti uomini vedono soprattutto una stabilizzazione, cioè il diradamento smette di peggiorare. Chi interrompe la terapia perde in genere entro un anno ciò che aveva guadagnato.

Quali sono gli effetti collaterali sessuali della finasteride?

Possono comparire calo della libido, problemi di erezione e riduzione del volume dell’eiaculato. Riguardano una minoranza di uomini e nella maggior parte dei casi passano sospendendo il farmaco. Sono però descritti anche disturbi persistenti. Se noti cambiamenti, anche dell’umore, non aspettare: parlane con il medico che ti ha prescritto la terapia.

Cosa si può usare al posto della finasteride?

Dipende dal tipo di caduta e dalle tue preferenze. Nell’alopecia androgenetica le alternative più studiate sono il minoxidil, in lozione oppure in compresse con ricetta e fuori indicazione, e la finasteride applicata sul cuoio capelluto. Esistono anche trattamenti ambulatoriali come il PRP e, nei casi avanzati, il trapianto. Il medico ti aiuta a scegliere in base alla diagnosi.

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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.

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