La dutasteride è un farmaco che blocca entrambe le forme dell’enzima 5-alfa-reduttasi e riduce così la produzione di diidrotestosterone (DHT), l’ormone che fa rimpicciolire i follicoli nella calvizie maschile. In Svizzera è autorizzata soltanto per l’ingrossamento benigno della prostata: contro la caduta dei capelli si usa off-label, su prescrizione medica.
Come agisce sul DHT
Il testosterone si trasforma in DHT grazie alla 5-alfa-reduttasi, un enzima presente in due forme principali. Il tipo 2 abbonda nella prostata e nel follicolo pilifero, il tipo 1 nella pelle e nelle ghiandole sebacee. La finasteride frena soprattutto il tipo 2, mentre la dutasteride li inibisce tutti e due e abbassa il DHT nel sangue in misura maggiore.
Nei follicoli predisposti per genetica, il DHT accorcia anno dopo anno la fase di crescita e produce capelli sempre più corti e sottili. Con meno ormone in circolo questa miniaturizzazione rallenta e, finché il follicolo è ancora attivo, può regredire in parte. Dove il follicolo si è già spento, il farmaco non fa ricrescere nulla.
Autorizzazione in Svizzera e uso per i capelli
Swissmedic ha autorizzato la dutasteride in capsule per l’iperplasia prostatica benigna, l’aumento di volume non tumorale della prostata che compare con l’età. Si ottiene solo con ricetta medica. Per l’alopecia androgenetica non esiste un’autorizzazione svizzera, quindi il medico che la prescrive per i capelli lo fa fuori indicazione, dopo averti spiegato benefici e rischi. In Giappone e in Corea del Sud, invece, il farmaco è registrato anche per la calvizie maschile.
Di solito se ne parla quando la finasteride non ha dato il risultato sperato o quando il diradamento procede in fretta. Esiste anche una somministrazione locale, con microiniezioni nel cuoio capelluto, descritta nella voce sulla mesoterapia con dutasteride.
Cosa dicono gli studi rispetto alla finasteride
Le ricerche cliniche, svolte in gran parte su uomini asiatici tra i 20 e i 50 anni, hanno misurato con la dutasteride un aumento della densità e del diametro dei capelli un po’ più ampio rispetto alla finasteride, e le meta-analisi vanno nella stessa direzione. Il vantaggio però è contenuto e allo specchio spesso non si nota. Sull’uso per i capelli ci sono anche meno anni di esperienza: per la finasteride i dati a lungo termine sono molto più numerosi. Nelle donne gli studi sono scarsi e il farmaco è controindicato.
Effetti collaterali
I disturbi descritti più spesso riguardano la sessualità: meno desiderio, difficoltà di erezione, eiaculato ridotto. Possono comparire tensione o aumento di volume del seno (ginecomastia) e un calo della qualità dello sperma, aspetto da discutere con il medico se pensi di avere figli. Per gli inibitori della 5-alfa-reduttasi, soprattutto per la finasteride, sono stati segnalati anche cambiamenti dell’umore. Se noti tristezza persistente o ansia nuova, parlane subito con chi ti segue.
La dutasteride resta nell’organismo a lungo: la sua emivita si misura in settimane, non in ore. Se un effetto indesiderato ti porta a interrompere, quindi, ci vuole più tempo che con la finasteride perché il farmaco venga eliminato e il disturbo si attenui.
Precauzioni per te e per chi ti sta vicino
Il farmaco è controindicato nelle donne, nei bambini e negli adolescenti. Una donna incinta, o che potrebbe esserlo, non deve maneggiare capsule rotte o che perdono liquido: il principio attivo attraversa la pelle e può alterare lo sviluppo dei genitali in un feto maschio. Durante la terapia, e per almeno sei mesi dopo l’ultima capsula, non puoi donare sangue.
La dutasteride abbassa anche il PSA, il valore del sangue usato per controllare la prostata, più o meno della metà. Se fai esami urologici, dì sempre al medico che la stai assumendo, così il risultato viene letto nel modo giusto e un eventuale aumento non passa inosservato.
Tempi di risposta e sospensione
Come con le altre terapie per l’alopecia androgenetica, i primi segni compaiono dopo qualche mese e per valutare il risultato servono almeno sei mesi, meglio un anno. L’effetto dura finché prendi il farmaco. Quando smetti, il DHT risale e la miniaturizzazione riparte con il ritmo di prima.
Una scelta da fare con il medico
Prima di valutare la dutasteride serve la certezza che la tua caduta sia davvero androgenetica, e servono informazioni sulla tua salute generale, sul desiderio di paternità e sugli altri farmaci che usi. Con una visita tricologica si esamina il cuoio capelluto, si stima quanti follicoli sono miniaturizzati e si decide se un inibitore della 5-alfa-reduttasi ha senso, quale scegliere e con quali controlli. Non procurartela online e non iniziarla di tua iniziativa.
Domande frequenti
Cosa succede se smetto di prendere la dutasteride?
Il farmaco viene eliminato lentamente, nell’arco di diverse settimane. Una volta uscito dall’organismo, il DHT torna ai livelli precedenti e i follicoli sensibili riprendono a miniaturizzarsi. Nel giro di alcuni mesi i capelli guadagnati con la terapia tendono a perdersi. Se vuoi sospendere, decidilo insieme al medico.
La dutasteride può causare impotenza?
Difficoltà di erezione e calo del desiderio sono tra gli effetti indesiderati segnalati, anche se la maggior parte degli uomini che la assume non li sviluppa. Di solito regrediscono dopo la sospensione. Se compaiono, non interrompere né cambiare la terapia da solo: parlane con il medico, che valuterà le alternative.
Quanto dura la cura con dutasteride?
Per i capelli non c’è una durata fissa: il beneficio si mantiene solo finché la terapia prosegue, quindi chi risponde bene tende a continuarla per anni. Dopo sei-dodici mesi il medico verifica il risultato con foto e tricoscopia e decide se proseguire, modificare il trattamento o fermarsi.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.