L’alopecia universale è la forma più estesa di alopecia areata: oltre ai capelli cadono sopracciglia, ciglia, barba e i peli di tutto il corpo. È una malattia autoimmune che non distrugge i follicoli, per cui la ricrescita resta possibile, anche se nelle forme che durano da anni diventa meno probabile.
Come si arriva alla perdita completa
Di solito tutto comincia come una normale alopecia areata, con una o più chiazze. In una piccola parte delle persone le chiazze si moltiplicano e si uniscono, a volte nel giro di poche settimane, fino alla perdita di tutti i capelli, che i medici chiamano alopecia totale. Quando l’attacco del sistema immunitario si estende anche ai peli del viso e del corpo si parla di alopecia universale. Può comparire a ogni età, bambini compresi, ed è rara.
Non è contagiosa e non mette in pericolo la vita, ma qualche conseguenza pratica c’è. Senza ciglia e sopracciglia gli occhi sono meno protetti da polvere e sudore, senza peli nel naso l’aria filtra peggio e il cuoio capelluto scoperto va riparato dal sole e dal freddo. Le unghie possono diventare fragili o punteggiate di piccole depressioni.
Le possibilità di cura
Le terapie classiche per l’alopecia areata danno qui risultati modesti. I cortisonici per bocca possono far ricrescere i capelli, ma gli effetti indesiderati ne limitano l’uso prolungato. L’immunoterapia topica, che provoca di proposito una lieve reazione allergica sul cuoio capelluto, funziona solo in una parte dei casi.
La novità degli ultimi anni sono gli inibitori JAK, farmaci orali che bloccano i segnali con cui il sistema immunitario attacca il follicolo. In Svizzera due di questi sono autorizzati per l’alopecia areata grave, entro limiti di età precisi, e possono essere prescritti solo dallo specialista con esami di controllo regolari. Una parte delle persone ritrova capelli, ciglia e sopracciglia, altre rispondono poco. Quando il farmaco viene sospeso la caduta tende a ripresentarsi.
Vivere con l’alopecia universale
Perdere tutti i peli cambia il modo in cui ti vedi allo specchio, e sapere che la malattia non è grave dal punto di vista medico non sempre consola. Un supporto psicologico o il confronto con altre persone che vivono la stessa situazione aiutano molti a ritrovare equilibrio.
Sul piano estetico le soluzioni sono diverse. Per le sopracciglia si possono usare matite, polveri o la dermopigmentazione, per le ciglia quelle finte da applicare. Il trapianto invece non è indicato, perché manca un’area donatrice e la malattia potrebbe colpire anche i follicoli trapiantati. Per i capelli la strada più usata sono le protesi capelli su misura, realizzate sulla forma della tua testa e fissate in modo da restare stabili nella vita di tutti i giorni, anche mentre segui una terapia medica.
Domande frequenti
L’alopecia universale può guarire?
La ricrescita è possibile, perché i follicoli non vengono distrutti, e qualcuno recupera capelli e peli anche spontaneamente. Più a lungo dura la malattia, però, meno è probabile che regredisca da sola. Gli inibitori JAK hanno aumentato le possibilità di ricrescita, ma l’effetto spesso dura solo finché si prende il farmaco.
Perché viene l’alopecia universale?
È una forma estesa di alopecia areata, una malattia autoimmune in cui alcuni globuli bianchi attaccano i follicoli piliferi e ne bloccano la crescita. Contano la predisposizione genetica e la presenza in famiglia di altre malattie autoimmuni. Non si sa ancora perché in alcune persone l’attacco si estenda a tutto il corpo.
L’alopecia universale può diventare irreversibile?
I follicoli restano vivi anche dopo anni, quindi in teoria la ricrescita resta possibile. In pratica, quando la perdita totale dura da molto tempo, la probabilità di recupero spontaneo si riduce e anche le terapie funzionano meno. Una valutazione specialistica aiuta a capire se vale la pena tentare una cura.
Richiedi la tua consulenza tricologica gratuita con Raffaele Grillo, dal valore di 250 CHF. Chiamaci al +41 91 228 08 54 o scrivici a info@laclinicadelcapello.ch.
Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.