L’alopecia da trazione è una perdita di capelli causata da una tensione prolungata o ripetuta sulla radice, di solito per acconciature molto tirate, extension o accessori stretti. All’inizio è reversibile: se elimini la trazione i capelli ricrescono. Se invece la tensione continua per anni, i follicoli possono danneggiarsi in modo permanente.
Chi la rischia
Il meccanismo è semplice: un capello tirato a lungo infiamma il follicolo, che si indebolisce, produce capelli più sottili e alla fine si spegne. Pensa a chi porta ogni giorno una coda alta e stretta o uno chignon fisso: ballerine, ginnaste, persone che per lavoro devono tenere i capelli raccolti. Lo stesso vale per treccine aderenti alla testa, dreadlocks, extension pesanti o applicate male, parrucche fissate con clip e fasce elastiche usate tutto il giorno. Anche nei bambini le trecce troppo tirate possono lasciare il segno.
Il danno aumenta quando la trazione si somma a trattamenti chimici come stirature e decolorazioni, che rendono il fusto più fragile. Diverso è il caso della tricotillomania, in cui è la persona stessa a strapparsi i capelli in modo compulsivo: il meccanismo è simile, ma la gestione richiede anche un supporto psicologico.
I primi segnali
Il diradamento segue i punti in cui l’acconciatura tira di più. Con una coda alta tocca all’attaccatura sulla fronte e alle tempie; con le treccine può riguardare la pelle sopra le orecchie, la nuca o i lati della riga. All’inizio il cuoio capelluto protesta: attorno alla base dei capelli spuntano puntini rossi o brufoletti, la pelle prude e a fine giornata senti la testa tesa, un fastidio che sparisce appena sciogli i capelli. Più avanti trovi capelli corti e spezzati e l’attaccatura arretra. Spesso lungo il bordo sopravvive una sottile fila di capelli: i medici la chiamano segno della frangia ed è un indizio tipico di questa forma. Nelle fasi avanzate la pelle diventa liscia e lucida.
Cosa puoi fare
Il primo passo, e spesso il più efficace, è togliere la causa. Allenta code e trecce, cambia spesso acconciatura e punto di raccolta, non dormire con i capelli legati stretti, concedi pause tra un’applicazione di extension e l’altra e chiedi al parrucchiere di non tirare sulle tempie. Se l’infiammazione è visibile, il medico può prescrivere un trattamento locale per calmarla, e in alcuni casi propone lozioni che sostengono la ricrescita.
Quando i follicoli sono ancora vivi i capelli ricrescono nel giro di alcuni mesi. Dopo anni di trazione, invece, alcune zone possono essere ormai cicatriziali: in quel caso si può valutare il trapianto di capelli, a patto di aver cambiato le abitudini che hanno causato il problema. Capire in quale fase ti trovi non è facile a occhio nudo. Con una visita tricologica e la tricoscopia si vede se i follicoli sono ancora attivi e quanto margine di recupero c’è.
Domande frequenti
L’alopecia da trazione è reversibile?
Sì, nelle fasi iniziali: se elimini la tensione sui capelli, i follicoli si riprendono e i capelli ricrescono nel giro di alcuni mesi. Se la trazione è andata avanti per anni, alcune zone possono diventare cicatriziali e lì la perdita è definitiva. Per questo conviene intervenire ai primi segnali.
Come risolvere l’alopecia da trazione?
La prima cosa da fare è smettere di tirare i capelli: acconciature morbide, punti di raccolta diversi, niente capelli legati stretti di notte e pause dalle extension. Se c’è infiammazione il medico può prescrivere una terapia locale. Nelle forme ormai stabilizzate e cicatriziali si può valutare il trapianto.
Dopo quanto tempo si verifica l’alopecia da trazione?
Non esiste un tempo preciso. Dipende da quanto è forte la tensione, da quante ore al giorno la mantieni e dalla fragilità dei tuoi capelli. I primi segni, come arrossamento e capelli spezzati sulle tempie, possono comparire dopo alcuni mesi, mentre la perdita definitiva è di solito il risultato di anni di trazione.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.