L’alopecia areata incognita è una variante dell’alopecia areata in cui i capelli cadono in modo improvviso e diffuso su tutta la testa, senza formare le classiche chiazze lisce. Proprio per questo passa spesso inosservata e viene scambiata per una caduta stagionale, per un effluvio da stress o per l’inizio di una calvizie.
Perché si chiama incognita
È stata descritta per la prima volta alla fine degli anni Ottanta da un dermatologo italiano, che le diede questo nome proprio perché si nasconde dietro l’aspetto di altre forme di caduta. Il meccanismo è quello dell’alopecia areata: il sistema immunitario attacca il bulbo del capello e ne blocca la crescita senza distruggerlo. La differenza sta nella distribuzione, che invece di concentrarsi in chiazze si allarga a tutto il cuoio capelluto.
Colpisce soprattutto donne tra i venti e i quarant’anni, ma non risparmia gli uomini. In un uomo che ha già una calvizie androgenetica può presentarsi come un peggioramento improvviso e sproporzionato, che si tende ad attribuire alla calvizie stessa.
Come si manifesta
Nel giro di poche settimane i capelli cominciano a cadere in quantità che spaventano: sul cuscino, nello scarico della doccia, tra i denti del pettine. Basta tirare leggermente una ciocca perché ne restino diversi tra le dita. Il diradamento interessa tutta la testa, a volte un po’ di più la sommità, e di solito non dà prurito né dolore. La pelle ha un aspetto normale. In alcuni casi, con il tempo, compaiono anche piccole chiazze più tipiche, che a quel punto rendono la diagnosi più semplice.
Come si distingue da un effluvio
A occhio nudo è quasi impossibile. La tricoscopia invece mostra segni che un effluvio non ha: tanti puntini gialli sparsi in tutto il cuoio capelluto, capelli corti e sottili in ricrescita, capelli spezzati o assottigliati alla base. Quando il quadro resta dubbio il medico può proporre una piccola biopsia. Gli esami del sangue servono a escludere le cause che più spesso provocano una caduta diffusa, come una carenza di ferro o un problema di tiroide, che possono anche coesistere.
Terapia e prognosi
Rispetto ad altre forme di alopecia areata le prospettive sono buone. Con i cortisonici prescritti dal medico, applicati sulla pelle o in altre forme a seconda dei casi, molte persone vedono i capelli ricrescere nel giro di alcuni mesi. Come nell’alopecia areata classica possono esserci nuovi episodi a distanza di tempo. Riconoscerla evita mesi di integratori e lozioni pensati per un problema diverso: se la caduta è arrivata all’improvviso e non accenna a fermarsi, una visita tricologica con tricoscopia è il modo più rapido per capire cosa sta succedendo.
Domande frequenti
Come si cura l’alopecia areata incognita?
Di solito con cortisonici prescritti dal medico, spesso applicati direttamente sul cuoio capelluto. La risposta è in genere buona e i capelli ricrescono nel giro di alcuni mesi. Prima però serve una diagnosi corretta con la tricoscopia, perché le cure per un effluvio o per la calvizie non agiscono su questa forma.
Quali sono le cause dell’alopecia areata incognita?
Le stesse dell’alopecia areata: una reazione autoimmune in cui alcuni globuli bianchi attaccano il bulbo del capello e ne fermano la crescita. Contano la predisposizione genetica e, in alcuni casi, la presenza di altre malattie autoimmuni. Il fattore che scatena il singolo episodio spesso resta sconosciuto.
Quanto tempo ci vuole per guarire dall’alopecia areata incognita?
Con una terapia adeguata la caduta si ferma di solito in poche settimane e la ricrescita diventa visibile nel giro di alcuni mesi. I nuovi capelli possono essere inizialmente sottili e più chiari. La malattia può ripresentarsi in futuro, quindi è utile un controllo se la caduta ricomincia.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.