Microneedling

Il microneedling è una tecnica in cui la pelle viene punta da molti aghi sottilissimi, montati su un rullo o su una penna elettrica, per creare microlesioni controllate. La pelle reagisce riparandole e produce nuovo collagene. Si usa per cicatrici da acne, segni dell’invecchiamento e smagliature e, sul cuoio capelluto, contro la caduta dei capelli.

Come agisce sulla pelle

Ogni foro misura una frazione di millimetro e si richiude in poche ore, ma basta ad avviare il processo di guarigione di una ferita. Piastrine e cellule della pelle liberano fattori di crescita, i fibroblasti producono collagene ed elastina nuovi e nei mesi successivi il tessuto si riorganizza. Per questo si parla anche di terapia di induzione del collagene, e i risultati si vedono gradualmente, nell’arco di settimane o mesi.I minuscoli canali aperti dagli aghi rendono inoltre la pelle più permeabile per qualche ora, e permettono a sieri o farmaci applicati subito dopo di penetrare meglio.

Strumenti, profondità e regole in Svizzera

Si usano rulli manuali (dermaroller), timbri e penne elettriche che regolano profondità e frequenza delle punture. Nel microneedling a radiofrequenza gli aghi portano anche calore negli strati profondi. La profondità cambia tutto: pochi decimi di millimetro lavorano in superficie, mentre per cicatrici e smagliature serve andare più a fondo. In Svizzera alcuni Cantoni distinguono tra uso cosmetico, fino a 0,5 mm, e uso medico, oltre questa soglia, che è riservato ai medici. Prima di un trattamento chiedi chi lo esegue e con quali aghi.

Effetti collaterali e quando evitarlo

Subito dopo la pelle è rossa, calda e un po’ gonfia, come dopo una leggera scottatura, e di solito torna normale in uno o due giorni. Possono comparire piccoli puntini di sangue e, più di rado, infezioni, macchie scure nelle pelli più pigmentate o noduli infiammatori quando si applicano prodotti non pensati per entrare nella pelle. Il trattamento si rimanda se nella zona ci sono acne attiva, herpes, infezioni o eczema, e si evita in chi tende a formare cheloidi o ha assunto da poco isotretinoina. Con i rulli usati a casa il punto debole è l’igiene: aghi riutilizzati e mal puliti portano batteri sotto la pelle.

Sul cuoio capelluto il microneedling si usa soprattutto nell’alopecia androgenetica, di solito insieme ad altre terapie. Se ci stai pensando per la caduta dei capelli, parti da una visita tricologica: una volta chiarito il tipo di caduta si decide se ha senso inserirlo nella cura e in che modo.

Domande frequenti

Quanto dura l’effetto del microneedling?

Sulla pelle il collagene nuovo si forma nell’arco di alcuni mesi e i miglioramenti su cicatrici e texture tendono a mantenersi a lungo, anche se l’invecchiamento continua. Per questo dopo un ciclo iniziale molti fanno una seduta di mantenimento ogni tanto. Sui capelli l’effetto dura solo finché si prosegue con il trattamento e con le terapie associate.

Il microneedling è davvero efficace?

Per le cicatrici atrofiche da acne gli studi sono numerosi e i risultati buoni, specie dopo più sedute. Per rughe sottili e smagliature l’effetto c’è ma è più modesto. Sulla caduta dei capelli funziona soprattutto in associazione con altre terapie. Molto dipende dalla profondità, dal numero di sedute e da chi esegue il trattamento.

Il microneedling fa male?

Dipende dalla profondità e dalla zona. A pochi decimi di millimetro si sente un pizzicore sopportabile; per trattamenti più profondi si applica prima una crema anestetica e si avverte più che altro una sensazione di graffio. Il cuoio capelluto e le zone ossee, come la fronte, sono in genere più sensibili delle guance.

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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.

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