Il microneedling per i capelli è un trattamento in cui il cuoio capelluto viene punto con aghi sottilissimi per stimolare i follicoli e far assorbire meglio le lozioni anticaduta. Si usa soprattutto nell’alopecia androgenetica, quasi sempre insieme al minoxidil o ad altre terapie, e raramente come cura a sé stante.
Perché può aiutare la ricrescita
Le microlesioni avviano la riparazione della pelle e il rilascio di fattori di crescita intorno al follicolo. Negli studi sugli animali questo stimolo ha risvegliato le cellule staminali del follicolo e i segnali che danno il via a una nuova fase di crescita. C’è poi un effetto più pratico: i canali aperti dagli aghi facilitano il passaggio delle sostanze applicate dopo la seduta, e questo potrebbe aiutare chi risponde poco al minoxidil usato da solo.
Cosa dicono gli studi
Lo studio più conosciuto, pubblicato nel 2013, ha seguito un centinaio di uomini con alopecia androgenetica per tre mesi. Chi usava il minoxidil insieme a una seduta settimanale di microneedling ha ottenuto più capelli di chi usava il minoxidil da solo. Altri lavori, piccoli e con metodi diversi, vanno nella stessa direzione, anche nelle donne e in combinazione con il PRP. Mancano però dati a lungo termine e protocolli condivisi su profondità, frequenza e durata del ciclo.
Nello studio medico o a casa
In ambulatorio si lavora su pelle disinfettata, con penne elettriche o rulli sterili e profondità che negli studi arrivano a circa 1,5 mm; le sedute si ripetono a distanza di settimane. Per uso domestico si vendono rulli con aghi più corti: possono favorire l’assorbimento delle lozioni, ma l’effetto sui follicoli è meno documentato, e i rischi aumentano se il rullo non viene pulito bene o se lo si passa con troppa forza. In Svizzera alcuni Cantoni riservano ai medici il microneedling oltre 0,5 mm di profondità.
Quando non è indicato
Non va fatto se il cuoio capelluto è infiammato o infetto, per esempio con psoriasi, dermatite seborroica in fase acuta o follicolite, né su un’alopecia cicatriziale o un’alopecia areata attiva senza indicazione medica. Chi prende anticoagulanti o forma facilmente cheloidi deve parlarne prima con il medico. Dopo la seduta è normale vedere qualche puntino di sangue e un arrossamento che passa in uno o due giorni.
Il microneedling rende di più quando ci sono ancora follicoli da recuperare e fa parte di un piano di cura. Con una visita tricologica e la tricoscopia si verifica il tipo di caduta e si stabilisce se e come inserirlo.
Domande frequenti
Quali sono i risultati del microneedling per i capelli?
Nei casi che rispondono si vedono capelli più spessi e un aumento della densità, soprattutto se il microneedling è associato a una terapia anticaduta. I primi cambiamenti compaiono di solito dopo tre mesi, mentre per giudicare il risultato ne servono almeno sei. Dove la pelle è liscia da anni e i follicoli sono spenti, non ricresce nulla.
Ogni quanto si può fare il microneedling sui capelli?
Dipende dalla profondità. I trattamenti in studio, con aghi più lunghi, si ripetono di solito a distanza di una o più settimane, per dare alla pelle il tempo di ripararsi. I rulli domestici con aghi corti si usano più spesso, ma con la stessa regola: pelle integra e calma prima di ogni nuova seduta. Il ritmo giusto va deciso con il medico.
Come si fa il microneedling sui capelli?
Si deterge e disinfetta il cuoio capelluto, si passa il rullo o la penna sulle zone diradate in più direzioni con una pressione leggera e poi si applica la lozione prevista. Farlo da soli comporta rischi di infezione e di irritazione: prima di comprare un rullo conviene farsi visitare e farsi mostrare la tecnica corretta.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.