Il lupus eritematoso discoide è una malattia autoimmune cronica della pelle che provoca chiazze rosse, squamose e rotondeggianti, soprattutto su viso, orecchie e cuoio capelluto. È la forma più comune di lupus cutaneo e nella maggior parte dei casi resta limitata alla pelle. Sulla testa può distruggere i follicoli e lasciare zone senza capelli definitive.
Chi colpisce e cosa lo scatena
Compare di solito tra i venti e i quarant’anni ed è più frequente nelle donne e nelle persone con la pelle scura. Alla base c’è una reazione del sistema immunitario contro le cellule della cute, favorita da una predisposizione individuale. I raggi ultravioletti sono il fattore scatenante più noto: le lesioni nascono o peggiorano dopo l’esposizione al sole, anche se possono comparire su zone coperte. Il fumo è l’altro grande imputato, perché aggrava la malattia e riduce l’efficacia di alcune cure.
Come si presenta sul cuoio capelluto
All’inizio si vede una chiazza arrossata o violacea, ricoperta da squame aderenti. Se le stacchi, sulla loro faccia interna compaiono piccole punte che si infilavano negli orifizi dei follicoli. Con il tempo il centro si assottiglia, diventa liscio e chiaro, mentre il bordo resta rosso e talvolta più scuro. In quella zona i capelli cadono e, se l’infiammazione dura, non ricrescono. Spesso la chiazza prude o brucia, ma può anche essere del tutto silenziosa ed essere scoperta dal parrucchiere.
Come si arriva alla diagnosi
La tricoscopia aiuta a orientarsi: tappi di cheratina negli orifizi follicolari, vasi sanguigni ramificati e spessi, aree bianche cicatriziali e, nelle lesioni attive, puntini rossi attorno ai follicoli che indicano un’infiammazione ancora reversibile. La conferma arriva quasi sempre da una piccola biopsia, che distingue il lupus discoide da altre cause di alopecia cicatriziale come il lichen planopilaris, oltre che da psoriasi o infezioni da funghi. Il medico prescrive anche esami del sangue per escludere un lupus sistemico.
Il rischio di un lupus sistemico
Nella grande maggioranza delle persone la malattia resta confinata alla pelle. Una minoranza sviluppa nel tempo un lupus eritematoso sistemico, che coinvolge articolazioni, reni o sangue, e il rischio è più alto quando le chiazze sono numerose e diffuse in più parti del corpo. Dolori articolari, febbricola, stanchezza insolita o gonfiori vanno quindi riferiti al medico. Raramente, su una cicatrice presente da molti anni può svilupparsi un tumore della pelle, per cui le lesioni vecchie vanno controllate.
Le cure e perché il tempo conta
La protezione dal sole va mantenuta tutto l’anno, con cappello e creme ad alta protezione, e smettere di fumare fa parte della terapia. Sulle chiazze il dermatologo usa cortisonici potenti in crema o in infiltrazione. Se le lesioni sono estese o non rispondono, si aggiungono farmaci per bocca come l’idrossiclorochina, un antimalarico che richiede prescrizione e controlli periodici della vista. Ogni mese di infiammazione attiva può costare follicoli che non torneranno: se noti sul cuoio capelluto una chiazza rossa e squamosa che non guarisce, prenota una visita tricologica o dermatologica senza aspettare.
Domande frequenti
Quali sono i sintomi del lupus discoide?
Chiazze rotonde, rosse o violacee, con squame aderenti, che nel tempo diventano chiare e atrofiche al centro. Compaiono soprattutto su viso, orecchie e cuoio capelluto, dove fanno cadere i capelli. Possono prudere o bruciare, e peggiorano spesso dopo l’esposizione al sole.
Il lupus discoide è grave?
Nella maggior parte dei casi non mette a rischio la salute generale, perché resta limitato alla pelle. Può però lasciare cicatrici visibili e calvizie permanenti nelle zone colpite, e in una piccola parte delle persone evolve in un lupus sistemico. Per questo va curato presto e seguito nel tempo.
Si può guarire dal lupus discoide?
Non esiste una cura che lo elimini per sempre, ma le terapie riescono spesso a spegnere le lesioni e a tenerle sotto controllo per lunghi periodi. Se l’infiammazione viene fermata prima che il follicolo sia distrutto, i capelli possono ricrescere. Dove si è formata una cicatrice, invece, la perdita è definitiva.
Richiedi la tua consulenza tricologica gratuita con Raffaele Grillo, dal valore di 250 CHF. Chiamaci al +41 91 228 08 54 o scrivici a info@laclinicadelcapello.ch.
Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.