Flutamide

La flutamide è un farmaco antiandrogeno non steroideo che impedisce al testosterone e al DHT di legarsi al loro recettore nelle cellule. È nata per il tumore avanzato della prostata. In tricologia è stata studiata nelle donne con alopecia androgenetica, ma il rischio di danni al fegato ne limita molto l’impiego.

Come agisce

Gli ormoni maschili esercitano il loro effetto agganciandosi a un recettore all’interno della cellula. La flutamide, o meglio la sua forma attiva prodotta dal fegato subito dopo l’assorbimento, occupa quel recettore senza attivarlo. Il follicolo continua a ricevere testosterone e DHT ma non risponde più al loro segnale. Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi seguono un’altra strada, perché riducono la quantità di DHT prodotta. Nel tumore della prostata la flutamide serve a impedire agli androgeni di stimolare le cellule malate, spesso insieme a farmaci che abbassano la produzione di testosterone.

Gli studi sulla caduta femminile

Dagli anni Novanta alcuni gruppi di ricerca l’hanno provata nelle donne con alopecia androgenetica, irsutismo o acne, in particolare in presenza di sindrome dell’ovaio policistico. In piccoli studi, e in un confronto con altri antiandrogeni, il diradamento è migliorato in una parte delle pazienti. Si tratta però di ricerche con pochi partecipanti, spesso senza gruppo di controllo, che non hanno portato a un’autorizzazione per questo scopo: sui capelli resta un uso off-label, cioè fuori dalle indicazioni registrate. Negli uomini non si usa contro la calvizie, perché bloccare il recettore in tutto l’organismo fa crescere il seno e provoca disturbi sessuali.

Si sta studiando anche la flutamide applicata sul cuoio capelluto, con l’obiettivo di ottenere un effetto locale limitando quello sul resto del corpo. Per ora i dati sono preliminari.

Il problema del fegato

Il limite principale è la tossicità epatica. Con la flutamide sono stati descritti aumenti degli enzimi del fegato, epatiti e, in casi isolati, danni epatici mortali. Il rischio non riguarda soltanto le terapie oncologiche: in letteratura compaiono casi seri anche in donne trattate per disturbi della pelle o dei capelli. Quando un medico la prende in considerazione servono quindi esami del fegato prima e durante la cura, e segnali come urine scure, pelle o occhi gialli, nausea che non passa o stanchezza insolita vanno riferiti subito. Fra gli altri effetti possibili ci sono disturbi intestinali e, negli uomini, tensione e aumento di volume del seno. In gravidanza è esclusa, perché può alterare lo sviluppo dei genitali di un feto maschio: nelle donne in età fertile va abbinata a una contraccezione sicura.

La situazione in Svizzera

La flutamide non è più registrata in Svizzera e, se un medico lo ritiene necessario, può essere importata dall’estero. Nelle donne con una caduta di origine ormonale oggi si valutano di regola altre opzioni, scelte dopo una diagnosi precisa e spesso insieme al dermatologo o al ginecologo. Non è un farmaco da procurarsi da soli, tanto meno online.

Domande frequenti

La flutamide fa ricrescere i capelli?

In alcuni piccoli studi su donne con alopecia androgenetica ha ridotto il diradamento in una parte delle pazienti, soprattutto in presenza di segni di eccesso di androgeni. Non è autorizzata per questo uso e il rischio per il fegato la rende una scelta di seconda linea, da valutare solo con uno specialista.

Perché la flutamide è pericolosa per il fegato?

Il meccanismo non è chiarito del tutto: si pensa che in alcune persone le sostanze in cui il fegato trasforma la flutamide danneggino le cellule epatiche. Il danno compare di solito nei primi mesi di cura e non è facile prevedere chi ne sarà colpito. Per questo servono esami del sangue regolari e la sospensione immediata ai primi segnali.

Che differenza c’è tra flutamide e bicalutamide?

Sono entrambe antiandrogeni non steroidei che bloccano il recettore degli ormoni maschili. La bicalutamide resta in circolo circa una settimana e basta una dose al giorno; nel confronto diretto ha dato meno diarrea, ma anche lei può danneggiare il fegato. In Svizzera l’informazione professionale la indica come controindicata nelle donne, e il suo uso sui capelli è off-label.

Richiedi la tua consulenza tricologica gratuita con Raffaele Grillo, dal valore di 250 CHF. Chiamaci al +41 91 228 08 54 o scrivici a info@laclinicadelcapello.ch.

Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.

Richiedi ORA la tua consulenza gratuita

Hai problemi di capelli? Richiedi la consulenza gratuita (dal valore di 250 CHF) nella nostra Clinica a Lugano.

X