Allattamento e capelli

Con allattamento e capelli si intendono i cambiamenti di chioma e cuoio capelluto nei mesi in cui allatti e le domande pratiche che ne nascono: quali trattamenti puoi fare, quali prodotti sono compatibili con il bambino, come gestire la caduta che segue il parto. Nella maggior parte dei casi si tratta di cambiamenti temporanei.

Cosa cambia nei capelli mentre allatti

Il fenomeno più evidente è la caduta che inizia tra due e quattro mesi dopo il parto, quando i capelli trattenuti dagli ormoni della gravidanza si staccano tutti insieme. Dipende soprattutto dal calo degli estrogeni e si risolve in genere entro l’anno, che tu allatti o no. Oltre alla quantità può cambiare la qualità: molte donne trovano i capelli più secchi, più crespi o meno gestibili, e lungo la fronte ricrescono ciuffetti corti che restano dritti per mesi. Il cuoio capelluto può diventare più grasso o, al contrario, più sensibile.

Tinte, stirature e altri trattamenti

Tinture e decolorazioni restano in contatto con la pelle per poco tempo e la quantità che passa in circolo è minima: non sono considerate un rischio per il lattante. Se il cuoio capelluto è irritato o hai avuto reazioni in passato, preferisci mèches che non toccano la cute e fai sempre la prova di tolleranza. Per le stirature alla cheratina e le permanenti il problema principale sono i vapori: alcuni prodotti liberano sostanze irritanti, quindi conviene rimandarle o farle in un locale ben aerato, lontano dal bambino.

Per la caduta, invece, non tutte le terapie vanno bene. In Svizzera l’informazione sul medicamento esclude il minoxidil in lozione durante l’allattamento, e anche i farmaci che agiscono sugli ormoni maschili vanno di regola evitati: le eventuali eccezioni le valuta il medico. Gli shampoo antiforfora si usano di solito senza problemi; per quelli medicinali chiedi al farmacista. Integratori e vitamine vanno scelti con il medico o la levatrice, controllando di non sommare più prodotti con gli stessi nutrienti.

Un rischio poco noto per il neonato

Nei mesi della caduta i capelli finiscono ovunque, anche nella tutina e nelle calze del bambino. Di rado un capello si avvolge stretto attorno a un dito del piede o della mano e blocca la circolazione. I medici lo chiamano laccio da capello, e i pediatri hanno notato che compare spesso proprio quando la madre perde molti capelli. Il segnale è un dito gonfio, arrossato o violaceo, spesso con un pianto inconsolabile: in quel caso serve un controllo medico urgente. Spazzolare i capelli lontano dal bambino e controllare piedini e manine quando lo cambi riduce il rischio.

Cura quotidiana e quando farti vedere

Uno shampoo delicato, un balsamo sulle lunghezze, poco calore e code morbide aiutano a limitare le rotture. Un’alimentazione con proteine, ferro e un buon apporto di liquidi sostiene anche i capelli. Se la caduta continua oltre il primo compleanno del bambino, se la riga si allarga o compaiono chiazze, conviene un controllo: a volte il parto fa emergere una calvizie femminile o un problema di tiroide.

Domande frequenti

Cosa fare ai capelli in allattamento?

Trattali con delicatezza: shampoo non aggressivi, balsamo, phon tiepido, elastici morbidi. Un taglio più corto o scalato può rendere meno visibile la caduta e più facile la gestione quotidiana. Tinte e mèches si possono fare. Evita invece di iniziare da sola lozioni anticaduta o integratori senza averne parlato con il medico o il farmacista.

È normale perdere capelli 4 mesi dopo il parto?

Sì, è proprio il periodo in cui la caduta post partum è di solito più intensa. I capelli che gli ormoni della gravidanza avevano trattenuto si staccano insieme, e nella doccia possono sembrare moltissimi. Nella maggior parte delle donne la situazione si normalizza entro l’anno. Se compaiono stanchezza marcata, palpitazioni o chiazze, fai controllare ferro e tiroide.

Come rinforzare i capelli post parto?

Non esiste un prodotto che fermi la caduta post partum, perché dipende dagli ormoni e passa da sola. Puoi però aiutare i capelli nuovi: alimentazione completa, correzione di eventuali carenze accertate con gli esami, poco calore e niente trattamenti aggressivi sulle lunghezze. Se dopo un anno la chioma resta rada, una visita specialistica chiarisce il motivo.

Richiedi la tua consulenza tricologica gratuita con Raffaele Grillo, dal valore di 250 CHF. Chiamaci al +41 91 228 08 54 o scrivici a info@laclinicadelcapello.ch.

Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.

Richiedi ORA la tua consulenza gratuita

Hai problemi di capelli? Richiedi la consulenza gratuita (dal valore di 250 CHF) nella nostra Clinica a Lugano.

X