L’acido salicilico per il cuoio capelluto è un principio attivo cheratolitico: scioglie i legami che tengono unite le cellule morte dello strato più superficiale della pelle e ne facilita il distacco. Si usa in shampoo, lozioni e oli per ammorbidire e rimuovere forfora, squame e croste, ad esempio nella dermatite seborroica e nella psoriasi.
Come agisce sulla cute della testa
Appartiene ai beta-idrossiacidi (BHA). Rispetto agli acidi della frutta si scioglie bene nei grassi, per cui riesce a penetrare nel sebo e ad arrivare all’imbocco dei follicoli. Lì allenta il materiale che li ostruisce. Ha anche una lieve azione antinfiammatoria, come l’aspirina, con cui è chimicamente imparentato. Non uccide funghi o batteri: rimuove lo strato di squame sotto cui proliferano, e per questo viene spesso associato ad altri principi attivi.
Per quali problemi si usa
Nella forfora comune e nella dermatite seborroica libera la cute dalle scaglie che si accumulano e permette agli antimicotici, come il ketoconazolo o la piroctone olamina, di raggiungere la pelle. Nella psoriasi del cuoio capelluto le placche possono essere spesse e aderenti: un olio o una pomata al salicilico le ammorbidisce prima del lavaggio e rende più efficaci le terapie prescritte dal dermatologo.
Non è un trattamento contro la caduta dei capelli. Una cute pulita e meno infiammata è un terreno migliore per il follicolo, ed è per questo che l’acido salicilico compare anche in alcune lozioni per il cuoio capelluto grasso. Sul ciclo di crescita del capello, però, non agisce.
Come si applica
Lo shampoo va massaggiato sulla cute bagnata e lasciato agire qualche minuto prima del risciacquo; sulle lunghezze basta la schiuma che scorre. Gli oli e le pomate si stendono sulle squame, spesso la sera, e si lavano via al mattino. All’inizio conviene usarlo due o tre volte la settimana e diradare quando la situazione migliora. Le concentrazioni cambiano parecchio da un prodotto all’altro, dai cosmetici ai medicinali fino ai preparati allestiti in farmacia su ricetta, quindi segui le indicazioni del prodotto o del medico.
Effetti indesiderati e precauzioni
Il disturbo più frequente è l’irritazione: bruciore, rossore, secchezza o una desquamazione che peggiora invece di migliorare. Anche i capelli possono diventare più secchi, e un balsamo sulle lunghezze aiuta. Evita di sovrapporlo nello stesso giorno ad altri esfolianti o a prodotti molto aggressivi, e non applicarlo su cute ferita. Su superfici estese una parte viene assorbita: nei bambini piccoli, in gravidanza e se sei allergico all’aspirina parlane prima con il medico o il farmacista.
Domande frequenti
Come si usa l’acido salicilico sul cuoio capelluto?
Con lo shampoo massaggi la cute bagnata, aspetti qualche minuto e risciacqui bene. Oli e pomate si mettono direttamente sulle squame, di solito la sera, e si lavano il giorno dopo. Se la pelle si irrita riduci la frequenza. Per la psoriasi è meglio farsi indicare dal dermatologo come inserirlo nella terapia.
Posso usare l’acido salicilico tutti i giorni?
In genere non serve. Due o tre lavaggi a settimana bastano per tenere sotto controllo forfora e squame, poi si può passare a un uso di mantenimento. Applicarlo ogni giorno aumenta il rischio di secchezza e irritazione, soprattutto se hai la cute sensibile o usi già altri prodotti attivi.
Cosa non mischiare con l’acido salicilico?
Meglio non abbinarlo nella stessa applicazione ad altri esfolianti, come acido glicolico o retinoidi, perché insieme irritano di più. Anche tinture, decolorazioni e permanenti, fatte a ridosso di un trattamento, possono bruciare sulla cute già sensibilizzata. Con le terapie prescritte, chiedi al medico l’ordine in cui usarle.
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Pagina a cura di Raffaele Grillo, tricologo e fondatore de La Clinica del Capello, Lugano.